Urgente necessità di impegno da parte dei Cantoni per i costi aggiuntivi causati dal coronavirus

Nella difficile situazione causata dal coronavirus è fondamentale per la SSIC che committenti e impresari edili trovino un approccio comune per affrontarla. A fronte del fatto che la KBOB non si assumerà la propria responsabilità né svolgerà il proprio ruolo guida, il settore delle costruzione cerca lo scambio direttamente con i committenti nei Cantoni.  

La raccomandazione della Conferenza di coordinamento degli organi della costruzione e degli immobili dei committenti pubblici (KBOB) in merito al versamento di una retribuzione supplementare non tiene in debita considerazione la situazione attuale. La circostanza è stata riconosciuta da altri committenti istituzionali e privati, i quali si sono assunti le proprie responsabilità. Hanno elaborato soluzioni con il settore dell'edilizia e si sono dichiarati disposti ad assumersi i costi aggiuntivi che le imprese devono sostenere in relazione alla situazione del COVID-19. La raccomandazione della KBOB, invece, è un segnale estremamente negativo, anche in vista del nuovo aumento dei contagi. Il ruolo della KBOB in questo tema attuale e importante è deludente.

Le soluzioni eque trovate fino a questo momento con i committenti prevedono che i costi aggiuntivi appropriati, maturati e dimostrati delle imprese edili debbano essere rimborsati sulla base dei costi complessivi. Con questi costi aggiuntivi, gli impresari edili rinunciano quindi anche alla propria retribuzione supplementare per rischio e guadagno. A causa della riduzione di produttività, si registra una nuova contrazione di cifra d'affari e guadagno. Questo è un ulteriore onere che le imprese devono sostenere da sole. I costi devono essere ripartiti equamente.

Impegno per un migliore regolamento dei costi aggiuntivi 

Considerando l'attuale situazione ancora una volta complessa causata dal coronavirus è fondamentale per la SSIC che committenti e impresari edili trovino un approccio comune per affrontarla. La KBOB non si assume in questo caso la propria responsabilità né svolge il proprio ruolo guida. Pertanto, questa settimana la SSIC ha preparato per ogni sezione un modello di lettera con la quale chiedere alle rispettive amministrazioni cantonali di intavolare un colloquio comune sulle soluzioni già messe in atto tra il settore dell'edilizia e i committenti. L'obiettivo del colloquio dovrebbe essere l'assunzione in parti uguali da parte di impresari edili e committenti nei Cantoni, ma anche nelle città e nei comuni, dei costi aggiuntivi causati dalla pandemia di coronavirus.

La SSIC auspica che i Cantoni sfruttino questa possibilità e si assumano la propria responsabilità a livello di protezione della salute e costi aggiuntivi insieme al settore dell'edilizia, e costituiscano così un esempio per la KBOB.

Matthias Engel

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Susanna Vanek

Redaktion «Schweizer Bauwirtschaft»

svanek@baumeister.ch

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