«Un’occasione persa per conservare i posti di lavoro»

Il direttore della SSIC, Benedikt Koch, era alla testa della delegazione della SSIC nelle trattative con i sindacati Unia e Syna. Si rammarica che non sia sortita alcuna soluzione pragmatica per assicurare i posti di lavoro in questo periodo di crisi. I tre cicli di trattative con Unia e Syna sui salari del 2021 non hanno portato ad alcun accordo. Perché?

Considerata la situazione economica tesa, la priorità assoluta della SSIC è conservare i posti di lavoro, nonostante il calo di fatturato del settore principale della costruzione dovuto alla pandemia. Il nostro obiettivo nelle trattative era quindi quello di avviare un dialogo pragmatico con i sindacati, al fine di sviluppare insieme soluzioni per conservare i posti di lavoro nel nostro settore. Abbiamo proposto una correzione dei salari per il 2021, che avrebbe contribuito a salvare molti posti di lavoro, mantenendo un buon livello di potere d’acquisto per i lavoratori. I salari nel settore principale della costruzione hanno infatti registrato un forte aumento nel 2020, con un incremento dell’1,3%, che equivale a quasi il 2% in termini reali, se si tiene conto del calo dei prezzi al consumo. Questo aumento dei salari nel 2020 è molto più elevato che in altri settori e lascia un reale margine di manovra per trovare un buon equilibrio tra sicurezza dei posti di lavoro e potere d’acquisto.

Perché questa proposta non è stata accolta favorevolmente?

I sindacati hanno assunto una posizione dogmatica e hanno rifiutato qualsiasi discussione seria sull’argomento. Ignorando la realtà economica, hanno chiesto invece un ulteriore aumento generalizzato dei salari di 60 franchi nel 2021 per il personale assoggettato alla Convenzione nazionale, un aumento dell’indennità per pasti, un premio unico e delle pause aggiuntive retribuite la mattina e il pomeriggio. È un peccato che i sindacati non diano una maggiore priorità alla conservazione dei posti di lavoro.

In concreto, cosa significa per le imprese il fallimento di queste trattative e quale bilancio ne trae?

Il fatto che non sia stato raggiunto un accordo nelle trattative significa che non ci sarà un adeguamento generalizzato dei salari minimi ed effettivi nel 2021. Ciononostante, le imprese sono libere di aumentare i salari individualmente. Sarei il primo ad essere contento se alcune di loro potessero farlo, ma dubito che molte se lo possano permettere. Resto molto preoccupato per la situazione economica e spero soprattutto che il nostro settore possa mantenere i posti di lavoro nel 2021. Adottando una posizione dogmatica, i sindacati hanno purtroppo perso una vera occasione per contribuire a salvare i posti di lavoro. In questo periodo di crisi, è ancora più importante che le parti sociali lavorino insieme per trovare soluzioni accettabili sia per i datori di lavoro che per i lavoratori, perché abbiamo più che mai bisogno gli uni degli altri.

Queste trattative suscitano reazioni da parte degli imprenditori. Saperne di più.

Circa l'autore

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Corine Fiechter

responsabile Comunicazione SSIC Svizzera francese

cfiechter@entrepreneur.ch

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