Il popolo dice «sì» al congedo paternità e «no» all’iniziativa per la limitazione

Con una partecipazione al voto da record, la Svizzera dice chiaramente di «sì» al congedo paternità e al contempo respinge l'iniziativa per la limitazione.

Domenica scorsa gli Svizzeri hanno dovuto decidere su ben cinque oggetti nazionali in votazione. L’affluenza alle urne ben al di sopra della media, con una partecipazione al voto di oltre 59%, ha dimostrato che si trattava di temi importanti.

Il congedo paternità di due settimane è stato accolto con il 60.3%. Con questo chiaro «sì», la Svizzera consente ai futuri padri del settore della costruzione di trascorrere più tempo con le proprie famiglie e allo stesso tempo rende più attrattiva le professioni della costruzione.

KEYSTONE/Ti-Press/Alessandro Crinari
Il settore delle costruzioni dipende dalla libera circolazione delle persone

L'iniziativa UDC per la limitazione è stata respinta in modo ancora più netto, ovvero dal 61.7% dei votanti. A medio termine l’iniziativa avrebbe portato alla fine della libera circolazione delle persone. Il chiaro «no» dimostra che anche la popolazione è ben consapevole dell'importanza della libera circolazione delle persone. Il settore delle costruzioni, in particolare, ne ha tratto un elevato beneficio negli ultimi anni e ne dipenderà anche in futuro, vista la crescente carenza di manodopera qualificata.

Inoltre, altri due oggetti sono stati respinti: la nuova legge sulla caccia e l’aumento della deduzione per i figli. È invece stato approvato per un soffio l’acquisto dei nuovi aerei da combattimento.

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