I’iniziativa sulle pensioni promossa

I Giovani Liberali Radicali sono attualmente impegnati nella raccolta di firme per poter lanciare la loro iniziativa popolare sulle pensioni. Questa iniziativa permetterebbe di assicurare il finanziamento dell’AVS, pur mantenendo i costi salariali a un livello accettabile.

Nel panorama dello scacchiere politico svizzero, c’è una questione che mette tutti d’accordo: il nostro sistema pensionistico deve essere urgentemente riformato per poter essere sostenibile. Tuttavia, le «ricette» per raggiungere questo obiettivo sono estremamente diverse tra loro. Per la Società Svizzera degli Impresari-Costruttori, la soluzione proposta dai Giovani Liberali Radicali svizzeri presenta un duplice vantaggio: permette di finanziare le pensioni, senza però aumentare a dismisura i contributi salariali per i datori di lavoro e i dipendenti. Secondo uno studio dell’UBS, questa iniziativa, associata alla riforma AVS 21, permetterebbe di assicurare il finanziamento dell’AVS fino al 2045.

Evoluzione progressiva dell’età di riferimento AVS a partire dal 2026

L’iniziativa dei Giovani Liberali Radicali si basa su un principio semplice, che consiste nell’agganciare l’età ordinaria di pensionamento alla speranza di vita. Se la riforma entrasse in vigore nel 2022, l’età ordinaria di pensionamento AVS aumenterebbe progressivamente a partire dal 2026 fino ad arrivare a 66 anni sia per gli uomini che per le donne entro il 2032.

Successivamente, l’evoluzione dell’età ordinaria di pensionamento verrebbe calcolata secondo un coefficiente di 0,8. Questo significa che se la speranza di vita aumenta di un anno, l’età di pensionamento AVS si innalza di 0,8 anni. Per poter garantire un’evoluzione progressiva dell’età di riferimento, la progressione non può superare due mesi all’anno, in particolare per le generazioni di transizione. Si noti che questo coefficiente di 0,8 si basa sul fatto che, secondo i promotori dell’iniziativa, attualmente la popolazione svizzera trascorre in media il 20% della propria vita in pensione.

Questa evoluzione dell’età ordinaria di pensionamento avrebbe ripercussioni sull’età di pensionamento flessibile FAR. Per adeguare le attuali disposizioni, sarebbero ipotizzabili diverse soluzioni. La SSIC ritiene accettabili i vari scenari prospettati, considerato che l’eventuale approvazione dell’iniziativa dei Giovani Liberali Radicali consentirebbe importanti passi avanti in materia di sostenibilità del finanziamento del 1° pilastro per la totalità della popolazione svizzera.

Un equilibrio auspicabile tra le generazioni

Contrariamente alla maggior parte dei progetti di riforma proposti finora, quello dei Giovani Liberali Radicali offre una soluzione pragmatica che non comporta modifiche né a livello di prestazioni né a livello di costi salariali. In tal senso, apporta un auspicabile equilibrio tra le generazioni, perché permette di assicurare il finanziamento delle pensioni senza ulteriori aggravi sulla popolazione attiva, in particolare i giovani. I numeri, infatti, non lasciano scampo: ci sono sempre meno attivi per finanziare sempre più pensioni.

Attualmente, la popolazione degli ultra 65enni in Svizzera ammonta a 1,6 milioni di persone. Entro il 2050, questa cifra aumenterà fino a 2,7 milioni, senza che il numero di attivi segua la stessa curva di crescita. Ciò significa che sulle spalle degli attivi, in particolare i giovani, grava un carico sempre più pesante in termini di finanziamento del 1° pilastro. Nel 1950 occorrevano sei attivi per finanziare una pensione AVS. Nel 2019 tutto il carico pensionistico gravava ormai solo su tre attivi. Entro il 2050 ci saranno solo due attivi per sostenere il finanziamento di una pensione AVS se il sistema non viene riformato.

Richiesta di firme

Affinché l’iniziativa sulle pensioni possa essere sottoposta al voto del popolo svizzero, i Giovani Liberali Radicali devono raccogliere 100 000 firme entro la metà di luglio del 2021. La Società Svizzera degli Impresari-Costruttori invita i suoi soci e tutte le persone che hanno a cuore la sostenibilità del nostro sistema pensionistico senza penalizzare le generazioni future a firmare e a far firmare il formulario su questo sito.

Trattandosi di una proposta semplice e al tempo stesso graduale, è prevedibile che l’iniziativa sulle pensioni raccolga il consenso della maggioranza sia del Parlamento che della popolazione. Questa adesione permetterebbe di portare finalmente avanti con urgenza la questione della riforma del sistema pensionistico. La SSIC sostiene quindi il progetto di riforma del 1° pilastro proposto dai Giovani Liberali Radicali e continuerà anche a impegnarsi in difesa del ragionevole compromesso previsto nell’ambito della riforma del 2° pilastro.

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Susanna Vanek

Redaktion «Schweizer Bauwirtschaft»

svanek@baumeister.ch

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